Per la prima volta in Italia viene esposto il progetto fotografico che il celebre fotografo francese Bruno Barbey (Marocco 1941 – Parigi 2020) realizzò in Italia fra il 1962 e il 1966 mentre studiava in Svizzera. All’inizio degli anni ’60 Bruno Barbey, cercando di ritrarre gli italiani, fotografò tutti i livelli della società, sia per strada che in interni. Questo di Bruno Barbey, che dal 22 dicembre al 4 maggio sarà ospitato presso Galleria Harry Bertoia di Pordenone, è un progetto che gode del sostegno di Magnum Photos,
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BRUCE DAVIDSON / ZABRISKIE POINT. I VOLTI DELL’AMERICA
Un nuovo appuntamento allo Spazio Antonioni racconta l’incontro sul set del film Zabriskie Point del grande fotografo con uno dei padri della cinematografia moderna. Approdato negli Stati Uniti nel 1968 per ritrarre un paese che incarnava l’essenza del suo tempo, Michelangelo Antonioni sceglie Bruce Davidson come fotografo di scena. Ad accomunare il loro lavoro è la vocazione a scrutare nelle pieghe della realtà senza preconcetti, regalando all’osservatore
IL PENSIERO LIQUIDO NELLA MAGIA E INCANTO DELLE ICONE
Napoli, 12 dicembre 2024 – Domani, venerdì 13 dicembre, Fatti d’Arte inaugura l’esposizione “Il pensiero liquido nella magia e incanto delle icone di Gennaro Regina”, a cura di Fatti d’Arte e Giovanni D’Alessandro, visitabile dal 13 al 17 dicembre 2024 ad ingresso gratuito negli spazi della Corniceria e Galleria di Gennaro Alterio e Rita Zunno. La settimana che precede il fervido periodo
NO WAR. UNA MOSTRA CONTRO LA GUERRA
Milano, 11 dicembre – A fronte di eventi particolarmente tragici della Storia, è sempre accaduto che intellettuali e artisti uscissero dai loro studi e facessero sentire la loro voce per stimolare una presa di coscienza collettiva. Allo scoppio della guerra ucraina, Ferruccio Ascari realizzò NOWAR, un’installazione ambientale che era un grido contro la guerra: oggi riprende quell’opera dedicandola in modo specifico a GAZA e al genocidio che lì si sta consumando. L’artista, consapevole
COSE BIZZARRE. JERMAY MICHAEL GABRIEL
ArtNoble Gallery è lieta di presentare Cose Bizzarre, prima mostra personale in Italia di Jermay Michael Gabriel (Addis Abeba, 1997), a cura di Elisa Giuliano.
Cose Bizzarre è una mostra che nel suo insieme espone come le visioni e le rappresentazioni di persone e luoghi come radicalmente “altre” rispetto a noi stessi dipendono per lo più da relazioni di potere che spesso sono difficili da rompere o invertire. Jermay Michael Gabriel ci ricorda con le sue opere opere, e con il suo approccio alla ricerca artistica
SE CHIUDO GLI OCCHI IL BUIO NON MI VEDE. LUCA FRESCHI
Prima personale in galleria di Luca Freschi artista che conduce una ricerca sull’alterità della figura umana e sulla memoria personale e collettiva attraverso l’uso della tecnica del calco, dell’assemblaggio e della creazione in ceramica. Le opere in mostra sono una riflessione dell’artista sul tema della vanitas. La mostra – a cura di Niccolò Bonechi – è parte del progetto ‘Se chiudo gli occhi il buio non mi vede’ doppia monografica che si articola tra le sale della Galleria L’Ariete artecontemporaea e gli spazi della Raccolta Lercaro
IL CAMEC PER TUTTI. LA NUOVA ACCESSIBILITY ROOM
Martedì 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, indetta dalle Nazioni Unite dal 1981,il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, riconsegnato al pubblico il 5 ottobre con una veste rinnovata frutto della sinergia tra Comune e Fondazione Carispezia aderisce alla iniziativa, che per il 2024 propone il tema “Amplificare la leadership delle persone con disabilità per un futuro inclusivo e sostenibile” La nuova Accessibility Room
GIORGIO ANDREOTTA CALÒ. SCULTURA LINGUA MORTA
Il titolo del progetto ospitato nella Sale Dom Pérignon di Ca’ Pesaro, Scultura lingua morta, richiama il celebre scritto del 1944 di Arturo Martini, in cui lo scultore mette in dubbio la capacità della scultura di esprimersi in maniera viva e universale, fino ad attaccarla apertamente, negarne la possibilità di essere salvifica, nei terribili anni della Seconda Guerra Mondiale. Dalle riflessioni di Martini, autore fondante del gruppo di artisti che ai primi del ’900 si erano riuniti
SOLE D’AUTUNNO. IL CAPOLAVORO RITROVATO
In occasione della recente acquisizione dell’opera Sole d’autunno, la Galleria Civica Giovanni Segantini di Arco intende presentare al pubblico il capolavoro segantiniano nella cornice di un nuovo allestimento che ne valorizzi la centralità nel percorso della ricerca pittorica del pittore arcense, e il ruolo fondamentale di passaggio nell’evoluzione della sperimentazione segantiniana tra gli anni britanei e l’aprirsi della fase più intensa della sua attività dopo il trasferimento nei Grigioni
HAMMERSHØI E I PITTORI DEL SILENZIO
Dal 22 febbraio al 29 giugno 2025 a Rovigo a Palazzo Roverella si terrà, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e curata da Paolo Bolpagni, la prima mostra italiana dedicata a Vilhelm Hammershøi (Copenaghen, 1864-1916), che fu il più grande pittore danese della propria epoca, uno dei geni dell’arte europea tra fine Ottocento e inizio Novecento. Da pochi anni è in atto la sua riscoperta. Hammershøi è diventato uno dei più richiesti al mondo